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La vita, un tempo, a Borgotaro

 

Via Cassio: una strada particolare

In rapporto alla sua lunghezza, pare sia la via del Borgo a più alta concentrazione di negozi.

Potete trovarci sigarette e gioco del lotto; alimentari e pasticceria; articoli da regalo e abbigliamento; calzature e macelleria; materiale elettrico e fornaio.

Se poi vi serve una parrucchiera, c'è pure quella, in più c'è un bar-trattoria e se proprio ne avete bisogno potete farvi una splendida lampada abbronzante.

Come tutto questo possa trovar posto in una via che supera di poco i cinquanta metri di lunghezza, è un mistero.

I contradaioli, ai quali va il merito di tante iniziative, sono tanto originali che hanno ritenuto di doverla distinguere in due parti: Cassio Alta e Cassio Bassa.

Già Cassio, per la precisione Alberto Clemente, è lui il titolare della via. Chi era costui?

Qualcuno lo confonde con il cognome di un'altra famiglia che però fa Cascio e con la via non c'entra affatto.

Questo Cassio, invece, si trova lì per due motivi: fu un borgotarese illustre e in quella via si trovava l'abitazione dei suoi vecchi. Quel bel palazzo in pietre squadrate con tanto di bugnato.

Alberto Clemente Cassio nacque a Borgotaro nel 1669, uomo di chiesa, acquistò grande notorietà a Roma, dove mori verso il 1740.

Dopo aver scritto alcune importanti opere di idraulica, aveva iniziato a scrivere la Storia di Borgotaro, ma si fermò al quinto capitolo. Fece in tempo a lasciare una testimonianza storica sul nostro fungo: quello di Borgotaro che sembra provocare qualche prurito in giro.

Scrive Cassio, verso la fine del '600:

"…partorisce la terra di questi monti, odorose prugnole e nell'autunno indorato Boleto, rare volte nocivi perché la declività del terreno non li comunica maligno umore; e gli uni e gli altri son di non tenue provento alle donne e camperecci che li raccolgono e vendono e conditi col sole li trasmettono ad altri paesi…"

Animo di poeta, questo Cassio: anzichè parlare di funghi seccati, li dice "conditi col sole".

Capito perché si dice fungo di Borgotaro e non di Berceto, di Bedonia, di Compiano o d'altri luoghi che al tempo erano frazioni del Borgo?

(Da: Ar lünariu burg'zan 2000)

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Autore creata ultima modifica
Giacomo Bernardi 22/2/04 2/5/08