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Campionato Nazionale di Serie C 1947-1948 Struttura dei campionati in quella stagione: Serie
A-B-C 1° Divisione
2°Divisione Dopo aver raggiunto un traguardo che davvero sembrava irraggiungibile, l’intera comunità borgotarese si preparava ad affrontare degnamente il nuovo gravoso impegno. Questo servizio, apparso sulla Gazzetta di Parma del 31 agosto 1947, può forse renderci l’idea del clima di attesa, se non d’euforia, che si stava vivendo, in quei giorni, a Borgotaro. Dalla Gazzetta di Parma: “Occhiate in Serie C – Tutto bene a Borgotaro. Molto di concreto è stato fatto. La squadra sarà
veramente all’altezza dei suoi compiti. Vari acquisti di valore sono già
stati conclusi e il reparto attaccante, che rappresenta il tallone d’Achille
della vecchia compagine, si presenta del tutto o quasi rinnovato col rientro di
Capitelli e con l’ingaggio degli avanti Barbieri e Rostagno dello Spezia.
Oltre 400 mila lire furono in seduta sottoscritte, mentre con pubblico manifesto
la cittadinanza era stata invitata a sostenere il sodalizio. Giovedì si è avuta un’altra riunione in Municipio
con l’intervento anche di Mons. Arciprete(!),
invitati pure i maggiori esponenti della città, industriali, commerciali ed
agricoli. Sono state prese alcune deliberazioni importanti. E siccome il tempo
stringe è da augurarsi che nell’interesse della città e per la causa dello
sport si giunga al successo. L’appello è rivolto specialmente a chi può.
Siamo convinti che le persone facoltose risponderanno”. In provincia altre due squadre che parteciperanno alla
Serie C sono Fidenza e Salsomaggiore, ma nel girone emiliano-lombardo. Dalla Gazzetta di Parma: “Contro la veloce e aggressiva squadra del Borgotaro, le riserve del Parma sono state battute”. Si aggiunge anche, come nota tecnica, che la Borgotarese applica “un mezzo sistema”. Ecco la formazione schierata dalla Borgotarese in
quell’occasione: Le novità sono rappresentate dal ritorno di Bruno Capitelli, dopo l’anno in prestito al Fidenza, e dagli acquisti, tutti spezzini, di De Carpentieri, Buscaglione, Fazzi e Moizo, ai quali si aggiungeranno Rostagno e Curletto. Iscritte 16 squadre: Come si può vedere, un girone di ferro con la presenza di squadre assai note, appartenenti a città ben più ricche e famose della nostra. Spiccano, tra gli altri, i nomi della GE-Sestrese, del Rapallo, del Pavia, dell’Entella Chiavari, del Lavagna.. Nella Gazzetta di Parma di sabato 18 ottobre viene data notizia dell’inizio del campionato e si dice che a Borgotaro scenderà la formazione dell’Entella di Chiavari. Un inizio davvero impegnativo. 3° giorn. 9.11.1947
Borgotarese – Rivarolo
2-1 4° giorn. 16.11.1947
Quarto - Borgotarese
0-1 7° giorn 7.12.1947
Borgotarese – Rapallo
3-2 Sospensione. La Borgotarese gioca in amichevole con il
Fiorenzuola. Tra i convocati anche Bonici II, Bianco, Borzoni, Saglia. 8° giorn. 21.12.1947
Pavia-Borgotarese
3-1 10° giorn. 4.1.1948
Sestrese – Borgotarese
2-0 11° giorn. 11.1.1948
Borgotarese – Bolzaneto
0-1 13° giorn. 25.1.1948
Borgotarese – Bressana
6-2
16° giorn. 22.2.1948
Entella – Borgotarese
3-2 18° giorn. 6.3.1948
Rivarolo – Borgotarese
1-0 su rig. 20° giorn. 20.3.1948
Sarzana – Borgotarese
3-0 23° giorn. 18.4.1948
Borgotarese – Pavia 3-0 25° giorn. 2.5.1948
Borgotarese – Sestrese
2-1 BORGOTARESE: De Carpentieri,
Azzali, Buscaglione, Brugnoli, Leonardi, Curletto, Bonici, Fazzi, Capitelli,
Galluzzi, Valla. (All. Toso). 29° giorn. 30.5.1948
Borgotarese – Sestri L.
0-0 Partite disputate dalla Borgotarese 19.10.1947
Borgotarese-Entella
1-1 2.11.1947
Cornigliano-Borgotarese
5-0 9.11.1947
Borgotarese-Rivarolo
2-1 16.11.1947
Quarto-Borgotarese
0-1 23.11.1947
Borgotarese-Sarzana
1-0 30.11.1947
Borgotarese-Derthona
5-1 7.12.1947
Borgotarese-Rapallo
3-2 21.12.1947
Pavia-Borgotarese
3-1 28.12.1947
Borgotarese-Lavagna
2-0 4.1.1948
Sestrese-Borgotarese
2-0 11.1.1948
Borgotarese-Bolzaneto
0-1 18.1.1948
Pontedecimo-Borgotarese
0-0 25.1.1948
Borgotarese-Bressana
6-2 1.2.1948
Sestri Levante-Borgotarese
0-0 8.2.1948
Varazze-Borgotarese
1-0 22.2.1848
Entella – Borgotarese
3-2 29.2.1948
Borgotarese
– Cornigliano
1-0 6.3.1948
Rivarolo
– Borgotarese 1-0
su rig. 13.3.1948
Borgotarese
– Quarto
0-0 20.3.1948
Sarzana – Borgotarese
3-0 4.4.1948
Derthona
– Borgotarese 0-0 11.4.1948
Rapallo – Borgotarese 1-0 su rig. 18.4.1948
Borgotarese
– Pavia
3-0 26.4.1948
Lavagna – Borgotarese
1-0 2.5.1948
Borgotarese – Sestrese
2-1 9.5.1948 Bolzaneto
– Borgotarese 1-0 16.5.1948
Bressana – Borgotarese 1-2 23.5.1948
Borgotarese
– Pontedecimo
1-0 30.5.1948
Borgotarese –
Sestri L. 0-0 6.4.1948
Borgotarese
– Varazze 0-0
Ferruccio
Bellè Ferruccio
Bellè arrivò al Borgo in un momento che di peggio non si sarebbe potuto. Si
era in piena guerra e Borgotaro lo era in modo particolare: bombardamenti,
partigiani, tedeschi, rastrellamenti, combattimenti. Non era davvero un
bell’ambiente per fare affari. Alla
fine della guerra, tuttavia, Ferruccio, insieme ad altri amici veneziani, decise
che quel paese gli garbava, così come la gente un po’ rude, ma sotto sotto
incline all’amicizia, alle feste, alle merende in quel dopoguerra che invitava
a recuperare gli anni perduti. Prese
a far l’arbitro ad alto livello e diede una mano alla costruzione di una
squadra di calcio, in un paese che la posizione geografica aveva tenuto lontano
dall’attività agonistica. Intanto,
dopo che per anni la stampa e la radio avevano riferito dell’arbitro “Bellè
di Venezia”, ecco il mutamento del titolo in “Bellè di Borgotaro”. A noi
giovincelli che avidamente leggevamo , o ascoltavamo, le cronache radiofoniche,
quella nuova dizione pareva aver portato il nostro Borgo in Serie A. Era un
vanto non da poco quell’appendice che ci portava alla ribalta nazionale
attraverso una semplice citazione. Il ruolo che qualche anno dopo toccherà a
Raschi, fu coperto in quegli anni da Bellè. Al ritorno dall’aver arbitrato le
partite della Juve, dell’Inter o del grande Toro, Ferruccio era costretto a
descrivere i gol, a ripetere impressioni, fatterelli, aneddoti. Non c’era la
TV allora, quindi bisognava a volte descrivere anche l’aspetto fisico dei
giocatori, degli allenatori, dei presidenti. La
Borgotarese, grazie anche al suo impegno, ai suoi consigli, arrivò alla Serie
C. Non
era poco per un piccolo paese di montagna avere come avversarie il Rapallo, la
Sestrese, l’Entella Chiavari, il Sestri Levante, il Varazze, l’Albenga,
l’Alassio, il Pavia. Grazie
a lui, i borghigiani vennero, per la prima volta, a contatto con il grande
calcio. Va a suo merito l’aver portato a Borgotaro il Venezia di Pernigo,
Eberle, Ottino. Poi, nel 1946, la Juve di Parola, Sentimenti IV, Vicpalek e dei
giovanissimi Boniperti e Muccinelli. Le
maglie e i palloni usati negli anni cinquanta dalla Valtarese, quand’anch’
io avevo la fortuna di correre sul terreno del Bozzia, erano spesso frutto di sue intermediazioni con squadre ricche
che potevano permettersi ogni anno
il cambio delle loro attrezzature. Borgotaro ha voluto dedicargli una lapide che si trova sulla facciata degli spogliatoi del campo sportivo.
Ho chiesto al figlio Gian Franco, per noi Sandrino, un ricordo di suo padre. Mio padre era nato a Treviso nel settembre del 1909 e si era trapiantato a Venezia. A Borgotaro era arrivato per ragioni di commercio. Trafficava in legna e carboni tra le torbiere dell'Appennino. Si era fatto amico dei montanari dei quali, dicevano, avesse condiviso la ruvidezza selvatica, il modo di ragionare, ma non certo quello di vivere. Lui era un amante della vita. E quando gli altoparlanti degli stadi
annunciavano "arbitro Bellè di Borgotaro" dicevano il vero. Destino ha voluto che dove mio padre aveva scelto di vivere o quanto meno di tornare, un giorno di settembre del 1969 morisse. Successe un sabato mattina, sulla Fondovalle ad una manciata di chilometri dal Borgo. In una curva. La macchina sulla quale viaggiava si scontrò con un camion. Morì carbonizzato. Stava correndo a Borgotaro, dove aveva dato appuntamento ai suoi amici arbitri reduci dal convegno di Viareggio, per un pranzo a base di funghi. La specialità del luogo. Fu l'ultimo atto della sua prodiga generosità. Quel pranzo non lo consumò nessuno. Mi dicono che, come arbitro, fosse un anticonformista ed al tempo stesso un ortodosso. Al limite, qualche volta, della provocazione. Nello spirito era un direttore di gara moderno. Aperto al dialogo con i giocatori. La sua è un'antologia sportiva anche ricca di simpatici episodi. Aveva avuto un battesimo di fuoco all'Ardenza, nell'immediato dopoguerra al termine di un memorabile incontro fra il Livorno ed il Milan. Una partita vinta dai rossoneri oltre il tempo regolamentare, che in realtà non finì mai perché mi dissero che Ferruccio non ebbe il tempo di fischiarne la fine. Raggiunse gli spogliatoi mentre sugli spalti succedeva il finimondo. Venne salvato dalla polizia militare americana. Dicono che ci furono anche degli spari. A quel punto la folla si calmò. Al collega Cambi che lo aveva raggiunto negli spogliatoi per avvertirlo che si era dimenticato di fischiare la fine, rispose: "Tieni il fischietto, vallo a fare tu". Era, decisamente, un tipo da paradossi. La personalità era tale da consentirglieli. Ricordo che a cavallo degli anni Cinquanta diresse a Torino un Juventus-Milan con uno stadio straripante e con il pubblico a due metri dalle linee che delimitavano il campo. Ebbe il coraggio e l'onestà di fischiare un calcio di rigore a favore dei rossoneri che Gren fallì. Due esempi diversi di chi fosse l'arbitro "Bellè di Borgotaro". Il paese al quale era particolarmente affezionato lo ricorda con una frase scolpita nel marmo che recita: "Gli sportivi della Valle del Taro, qui ricordano, Ferruccio Bellè, arbitro internazionale e cittadino adottivo di questo Borgo del quale illustrò il nome, con lealtà, coraggio e stima negli stadi d'Italia e del mondo". Gian
Franco Bellè Campionato di
Promozione 1949-50 Struttura dei campionati in quella stagione: Serie
A-B-C Promozione 1°
Divisione 2°Divisione Occorre qui accennare alle difficoltà d’ogni genere che la nostra squadra ha dovuto affrontare partecipando ai gironi liguri. Se la quasi totalità delle squadre di quella regione (Entella Chiavari, Lavagna, Sestri L., Rapallo, Bolzaneto ecc.) per le loro trasferte si muovevano nel breve raggio di 30-40 chilometri, ben serviti dalla linea ferroviaria, per la Borgotarese ogni trasferta rappresentava una faticaccia e una spesa non indifferente. Spesso si doveva partire di sabato e ciò significava ulteriori spese per il pernottamente in albergo e la cena. Per le squadre liguri la trasferta di Borgotaro ha sempre rappresentato un’anomalia in ogni senso, specie per le difficoltà che presentava il lungo viaggio. Squadre e arbitri poco gradivano la presenza della nostra squadra e non avrebbero davvero “sofferto” per una nostra esclusione. Una “ostilità” non dichiarata, ma che si è evidenziata in più occasioni. A tutto questo dobbiamo aggiungere le spese che la nostra società doveva affrontare per i giocatori “foresti”, i quali dovendo partecipare agli allenamenti passavano diverse giornate della settimana in albergo a spese della società. Alcuni (esempio Tortora) dimoravano tutto l’anno in albergo a Borgotaro. Tutto questo ha finito per pesare enormemente su una società che rappresentava una piccola cittadina di montagna che non poteva disporre di grandi risorse e di finanziatori. Naturale, quindi, che si dovesse rinunciare a certi “lussi” non più sopportabili. Così la nuova squadra deve rinunciare a validi giocatori: Sain, Buscaglione, Fazzi, Fontana, Zecca e all’allenatore - giocatore Tortora. Dei “foresti” viene riconfermato soltanto Valeni, mentre le novità sono rappresentate dal ritorno di Valla, dall’arrivo del portiere Michelotti e dell’allenatore Giuberti, ex giocatore del Parma. Per il resto si pensa di affrontare il campionato ricorrendo a forze locali. La partenza è però catastrofica: quattro sconfitte nelle prime cinque partite! Si corre ai ripari e arrivano Calmieri, Ghiaini e Pelliccelli. Il campionato sarà una lunga sofferenza, con alcune vittorie esaltanti (8-2 al Savona; 7-1 all’Imperia) e una serie di dure sconfitte. Alla fine la tanto sospirata salvezza non arriverà e la Borgotarese dovrà retrocedere. L’avventura in terra ligure terminerà con questo campionato. Alla sconfitta sul campo, farà seguito la crisi della società non in grado di far fronte ai debiti che negli anni si erano accumulati. Fu fallimento. La società venne sciolta. Le partite 1° giorn. 25.9.1949
Sp. Savona – Borgotarese 3-0 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Molinari, Leonardi II, Leonardi I, Ferrari, Bianco, Saglia, Valeni, Galluzzi, Capitelli II. (All. Giuberti). 2° giorn. 2.10.1949
Borgotarese – Vado 0-2 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Molinari, Ferrari, Leonardi I, Brugnoli, Pinazzi, Invernizzi, Bianco, Galluzzi, Capitelli II. (All. Giuberti). 3° giorn. 9.10.1949
Entella – Borgotaro 2-1 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Molinari, Invernizzi, Leonardi I, Ghidini, Bianco, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Calchini. (All. Giuberti). Reti: Calchini 4° giorn. 16.10.1949 Borgotarese – Sestri L. 2-1 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Leonardi, Brugnoli, Bianchinotti, Guidotti, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Ferrari. (All. Giuberti). Reti: Palmieri 2. 5° giorn. 23.10.1949 Alassio – Borgotarese 5-1 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Leonardi, Molinari, Bianchinotti, Guidotti, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Ferrari. (All. Giuberti). Reti: Galluzzi 6° giorn. 30.10.1949 Borgotarese – Sampierdarenese 3-0 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Molinari, Brugnoli, Leonardi I, Guidotti, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi,Valla. (All. Giuberti). Reti ??? 7° giorn. 6.11.1949
Varazze – Borgotarese
1-1 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Bianchinotti, Molinari, Leonardi I, Guidotti, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Palmieri. 8° giorn. 13.11.1949 La Borgotarese riposa 9° giorn. 20.11.1949 Borgotarese – Bolzaneto 5-3 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Brugnoli, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: ??? 10° giorn. 27.11.1949
Borgotarese – Rapallo
1-5 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Guidotti, Brugnoli, Leonardi I, Ghidini, Palmieri, Galluzzi, Valeni, Invernizzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Palmieri 11° giorn.4.12.1949
Imperia – Borgotarese
4-1 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Valla 12° giorn. 11.12.1949
Lavagna – Borgotarese
3-1 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Valla 13° giorn. 18.12.1949
Borgotarese – OTO Spezia
3-2 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Azzali(rig.), Valeni, Galluzzi. Questa partita verrà assegnata per 2-0 all’OTO per
comportamento scorretto del pubblico borgotarese reo di aver lanciato “ rami e
palle di neve all’arbitro e ai giocatori ospiti”). 14° giorn. 26.12.1949 Albenga – Borgotarese 2-1 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Saglia, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Saglia. 15° giorn. 1.1.1950
Borgotarese – Cornigliano
1-0 (disputata
a Lavagna per squalifica campo.) BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Azzali (rig.) 16° giorn. 8.1.1950 Borgotarese – Lib. Sestresi 0-0 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). 17° giorn. 15.1.1950
Pontedecimo – Borgotarese 2-0 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Molinari, Guidotti, Leonardi I, Ghidini, Invernizzi, Palmieri, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). 18° giorn. 29.1.1950 Borgotarese – Sp. Savona (rinviata per neve) 19° giorn. 5.2.1950
Vado – Borgotarese
5-2 BORGOTARESE: Michelotti, Azzali, Guidotti, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Spagnoli, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Ferrari. (All. Giuberti). Reti: Valeni, Spagnoli 20° giorn.12.2.1950 Borgotarese – Entella 1-1 BORGOTARESE: Lazzarelli, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Ferrari. (All. Giuberti). Reti: Galluzzi. 21° giorn. 19.2.1950 Sestri L. – Borgotarese 3-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Capitelli II, Valeni, Saglia. (All. Giuberti). 22° giorn. 26.2.1950
Borgotaro – Alassio
0-0 (sospesa
per impraticabilità del campo) 5.3.1950
Borgotarese – Sp. Savona
8-2 (recupero
della partita non disputatasi il 29.1.1950) BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Valla 6, Bonici, Valeni. 23° giorn. 12.3.1950 Sampierdarena – Borgotarese 0-2 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Bonici 2. 24° giorn. 19.2.1950 Borgotarese – Varazze 0-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). 25° giorn. 26.2.1950 La Borgotarese riposa 26° giorn. 2.4.1950
Bolzaneto – Borgotarese
3-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Spagnoli, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). 27° giorn. 9.4.1950
Rapallo – Borgotarese
2-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi,Valla. (All. Giuberti). 28° giorn.16.4.1950 Borgotarese – Imperia 7-1 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Valla 4, Ghiaini, Bonici, Invernizzi. 29° giorn. 23.4.1950
Borgotarese – Lavagna
1-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Reti: Galluzzi. 30° giorn. 30.4.1950
OTO La Spezia – Borgotarese
1-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi,Valla. (All. Giuberti). 31° giorn. 7.5.1950 Borgotarese – Albenga 4-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Guidotti, Invernizzi, Galluzzi, Valeni, Ghidini, Valla. (All. Giuberti). Reti: Valeni 2, Valla, Invernizzi Una Borgotarese che perde punti facili e rifila quattro reti alla capolista. 32° giorn. 14.5.1950
Corniglianese – Borgotarese 2-1 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Guidotti, Bonici, Invernizzi, Valeni, Ghidini, Spagnoli. (All. Giuberti). Reti: Valeni.
18.5.1950
Borgotarese – Alassio
4-1 (recupero
partita non disputatasi il 26.2.1950) BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Guidotti, Bonici, Invernizzi, Valeni, Ghidini,Valla. (All. Giuberti). Ret: Bonici, Ghidini, Valeni, Valla. 33° giorn. 21.5.1950 Lib. Sestresi – Borgotarese 4-0 BORGOTARESE: Ferrari, Azzali, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Ghidini, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). 34° giorn. 28.5.1950 Borgotarese – Pontedecimo 0-1 BORGOTARESE: Ferrari, Leonardi, Pellicelli, Palmieri, Leonardi I, Guidotti, Bonici, Invernizzi, Valeni, Galluzzi, Valla. (All. Giuberti). Nell’ultima decisiva partita, sarebbe bastato un pari per la salvezza, ma la Borgotarese, oltre a mancare un’infinità di occasioni, riuscì anche a fallire un rigore. Fu retrocessione. In quel momento nessuno avrebbe potuto immaginare che l’avventura del calcio borgotarese in terra ligure era terminata. Classifica
finale Anche di questo campionato non è stato possibile rintracciare la classifica finale. Abbiamo la situazione al momento in cui mancavano due giornate al termine. Come si può vedere la Borgotarese, a quel momento, era a pari punti con altre due squadre ed aveva ben tre punti di vantaggio sulla penultima, e quindi la salvezza era a portata di mano. Tuttavia il finale di campionato fu un vero disastro: due sconfitte, di cui una casalinga. La Borgotarese si classificherà al penultimo posto con relativa retrocessione. Classifica Rapallo 42 30 16 10 4 64 39 Albenga 41 30 18 5 7 47 34 Vado 39 30 16 7 7 64 33 Pontedecimo 38 30 16 6 8 56 29 Lavagnese 35 31 14 7 10 52 34 Sestri L. 34 31 15 4 12 65 52 Alassio 32 30 14 4 12 53 49 Entella 31 30 13 5 12 45 40 Oto Spezia 31 29 11 9 13 44 43 Corniglianese 27 30 11 5 14 36 45 Sampierdarenese 27 30 11 5 14 42 53 Borgotarese 26
30
11
4
15
52
57
Varazze 26 30 7 12 11 35 47 Imperia 26 30 10 6 14 43 62 Lib. Sestresi 24 30 7 10 13 38 54 Bolzaneto 23 30 8 7 15 46 67 Sp. Savona 14 31 6 7 23 43 88 Partite disputate dalla
Borgotarese
25.9.1949
Sp. Savona – Borgotarese
3-0 2.9.1949 Borgotarese
– Vado
0-2 9.10.1949
Entella – Borgotaro
2-1 16.10.1949
Borgotarese – Sestri L.
2-1 23.10.1949 Alassio
– Borgotarese 5-1 30.10.1949
Borgotarese –
Sampierdarenese 3-0 6.11.1949
Varazze – Borgotarese 1-1 20.11.1949
Borgotarese – Bolzaneto
5-3 27.11.1949
Borgotarese – Rapallo
1-5 4.12.1949
Imperia – Borgotarese 4-1 11.12.1949
Lavagna – Borgotarese 3-1 18.12.1949
Borgotarese – OTO Spezia
3-2
( 2-0 a favore dell’OTO per comportamento scorretto del pubblico borgotarese) 26.12.1949
Albenga – Borgotarese 2-1 1.1.1950 Borgotarese
– Cornigliano
1-0 (disputata
a Lavagna per squalifica campo.) 8.1.1950 Borgotarese
– Lib. Sestresi
0-0 15.1.1950
Pontedecimo – Borgotarese 2-0 29.1.1950
Borgotarese – Sp. Savona
(rinviata per neve) 5.2.1950
Vado – Borgotarese
5-2 12.2.1950
Borgotarese – Entella
1-1 19.2.1950
Sestri L. – Borgotarese 3-0 26.2.1950
Borgotaro – Alassio
0-0 (sospesa per impraticabilità del campo) 5.3.1950 Borgotarese
– Sp. Savona
8-2 (recupero
della partita non disputata il 29.1.1950) 12.3.1950
Sampierdarena – Borgotarese 0-2 19.3.1950
Borgotarese – Varazze
0-0 2.4.1950 Bolzaneto
– Borgotarese 3-0 9.4.1950 Rapallo
– Borgotarese 2-0 16.4.1950
Borgotarese – Imperia
7-1 23.4.1950
Borgotarese – Lavagna
1-0 30.4.1950
OTO Spezia – Borgotarese
1-0 7.5.1950 Borgotarese
– Albenga 4-0 14.5.1950
Corneglianese – Borgotarese 2-1 18.5.1950
Borgotarese – Alassio
4-1 (recupero della partita non disputatasi il 26.2.1950) 21.5.1950
Lib. Sestresi – Borgotarese
4-0 28.5.1950
Borgotarese – Pontedecimo
0-1 Giocatori scesi in campo,
numero presenze e reti segnate
Scheda
ALBERTO MICHELOTTI
E' stato una gloria nazionale a livello arbitrale, ma il merito o la colpa se Alberto Michelotti è diventato un principe del fischietto lo si deve al Borgotaro calcio. Flash-back. Si ritorna con la memoria al dopoguerra. Fine anni Quaranta. Dopo essere cresciuto nelle file del Parma Vecchia Michelotti, nella stagione 1949-50 viene ceduto al Borgotaro che milita in serie C. In panchina siede Tito Tortora, il massaggiatore è il mitico Olindo Degli Esposti. In campo corrono e si dannano i vari Valla, Buscaglione, Azzali, Leonardi, Fazzi. Presidente è l'avvocato Luigi Molinari, penalista di fama. Il "Bigio" Capitelli è appena stato acquistato dal Venezia che è in serie A. Alberto rimane con la compagine valligiana due annate (di mezzo c'è anche una retrocessione), ma quel che più conta nella sua carriera arbitrale è che in un incontro, in un'ardita uscita (il coraggio non gli è mai mancato neppure quando ha indossato la casacca nera) si frattura la clavicola. E' praticamente l'addio al calcio giocato. Qualche campionato a livello inferiore, poi l'amaro abbandono. Ma la passione per il calcio è grande e Michelotti, a ventott'anni, decide, su pressione di Valdo Franceschi, di dedicarsi all'arbitraggio. Considerando l'età iniziale la carriera,almeno sulla carta, non gli può offrire traguardi importanti. Ma lui è bravo. E' preparato tecnicamente, è forte fisicamente. Ha anche il vantaggio di provenire dal calcio giocato. Brucia le tappe. Vince il premio Mauro, diventa "Internazionale", partecipa alle Olimpiadi di Montreal e continua a coltivare la sua grande passione per la lirica. In gioventù ha suonato l'oboe. D'altronde vive in una terra verdiana. Entra a far parte del "Club dei Ventisette". Impersonifica il Don Carlos. Memorabile il rigore concesso a Cagliari contro il Milan per un fallo di Anquilletti che fa scatenare l'ira di Rivera. Il "golden boy" del calcio nazionale si scagliò contro Alberto, contro il presidente Campanati e l'intera classe arbitrale. Reazione che procurò una pesante squalifica al centrocampista e capitano rossonero. Dopo alcune stagioni a Trento, in occasione di un'amichevole, grazie ai buoni uffici di Paron Rocco ci fu la riappacificazione. Con un Napoli-Varese ha debuttato nella massima divisione nel 1968 e sempre al San Paolo ha concluso la sua prestigiosa carriera di fischietto. Personaggio poliedrico ha vissuto esperienze dirigenziali anche nel mondo dell'atletica leggera, del ciclismo (Giro d'Italia), della pallavolo. Per alcuni mandati è stato vicepresidente del comitato provinciale del Coni. Alberto Michelotti, un portiere mancato, un arbitro illustre. Ma soprattutto un vero uomo di sport. Gianfranco Bellè
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