|
BRICIOLE DEL TEMPO DAL LABIRINTO DELLA MEMORIA
Dipingo
da oltre trent’anni e dipingere è diventata la mia ragione di vita. Dipingo
quello che conosco bene: la vita, il lavoro e le tradizioni della civiltà
contadina della valle in cui sono nato: LA VALLE DEL TARO. Sono
figlio di contadini e quindi la mia infanzia l’ho passata tra fienagioni,
falcetti, mietiture, trebbiature ecc, ecc. I
miei occhi hanno potuto ancora vedere il tramonto di quella civiltà, quando la
vita era scandita dallo scorrere delle stagioni. Dipingo
briciole di quel tempo e per poter dipingere tutto quello che vedrete, ho dovuto
scavare nei miei ricordi di bambino, tornare ai racconti dei vecchi ascoltati
attentamente dove ogni piccolo episodio o particolare è fonte d’ispirazione
per i miei dipinti. Un
proverbio africano dice:<<quando
muore un vecchio brucia una biblioteca>> Credo
proprio sia vero, perché è tanta la loro esperienza che per me entrare
ogni volta nel labirinto della loro memoria e scoprire sempre cose nuove, mi fa
sentire sempre più orgoglioso di essere figlio di questa valle; valle che ormai
è diventata… il mio “infinito”. Quindi
cari amici v’invito a questo viaggio, a rivivere le fatiche, le gioie, le
tribolazioni di chi ha plasmato questa mia valle e riscoprire il valore delle
nostre radici 2-La mia valle...il mio infinito 5-Il vestito per il grande giorno 11-Chi tasta cust'aqua chi...!!! 13-Ultime serenate del cantamaggio 14-Quando la luna si fece grande 18-Che mistero ci sarà in quella stalla 20-La benedizione delle acque del Taro 23-Trasporto della trebbiatrice 28-Preghiera di ringraziamento
|
|
|