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Di seguito vi propongo la traccia che
ho seguito durante la visita guidata
La Piazza XI febbraio, un tempo Piazza Castello Mi pare importante, prima di entrare nella chiesa per scoprirne i tesori, renderci conto del contesto entro il quale è nata e si trova. Ci troviamo in Piazza XI febbraio, un tempo Piazza Castello.
Nei secoli passati, a partire dal medioevo, questo è stato il luogo di gran
lunga il più importante di Borgotaro. Era sede, infatti, del potere civile,
militare e religioso. Da una parte il castello con la presenza del Governatore,
dall’altra la chiesa con la presenza del Vicario Foraneo. Aggiungiamo poi la
presenza dell’Ospedale e della chiesa dei Battuti, la forma di Confraternita
più indipendente che si conosca. Di fronte a noi abbiamo la chiesa di Sant’Antonino,
la cui consacrazione risale al 25 settembre 1667 (qualcosa come 380 anni fa), da
parte del vescovo di Piacenza Giuseppe Zandemaria. Chiesa di Sant'Antonino: la facciata costruita nel 1667 (a sinistra) . A destra: L'odierma facciata riedificata nel 1925. Tuttavia la facciata attuale, non è più quella
originale, ma risale al 1925 e rappresenta uno dei tanti mutamenti intervenuti
nel corso degli anni. Qualcuno si chiederà: prima della costruzione di questa chiesa avvenuta nel 1667, in
quale chiesa andavano i borghigiani. Senza riandare all’antichissima Pieve di San
Giorgio, dirò che c’era una chiesa sempre intitolata a S.Antonino. Dov’era? Fortunatamente siamo in possesso di una mappa che ci
permette di collocarla nel posto preciso in cui si trovava. Pianta dell'antica chiesa di Sant'Antonino edificata nel 1226, successivamente distrutta per costruire la nuova (1667) Doveva
essere bella, romanica, a tre navate, tutta in pietra. Dotata di un piccolo
campanile, aveva l’entrata verso l’ospedale vecchio, l’altare rivolto,
come si usava, all’oriente, dove
nasce il sole, a significare che Nostro Signore è la luce del mondo, luce di
verità. In
questa mappa cinquecentesca si può notare l'antica chiesa di Sant'Antonino che
è orientata in modo diverso dall'attuale. Notevole la mole del turrito
castello. Quando e perché i borghigiani decisero di
abbandonare la vecchia chiesa per costruire quella che vediamo oggi? Nel settembre
del 1606 il Duca di Parma, Ranuccio I Farnese, faceva visita al Borgo, accolto
con grandi festeggiamenti. Nell’occasione la Comunità, come si usava fare in quei
tempi, aveva preparato numerose richieste scritte "da supplicarsi a S.A.
Serenissima”. Così come si fa oggi quando viene a Borgotaro
qualche Ministro o qualche alta autorità e il Sindaco ne approfitta per fare delle
richieste che interessano la Comunità. Ma a quei tempi il Duca dava immediata risposta. Eccola Prima
richiesta: Risposta
del Duca: Ci contentiamo sia fabricata da chi tocca di ragione. ch’era un poco come dire: “Mi sta bene purché troviate
voi i soldi”. Come
si può notare i borghigiani ritenevano che la loro chiesa: Richiesta
e risposta sono del 1606 e la chiesa come vi ho detto sarà consacrata nel 1667,
ben sessant’anni dopo… Anche allora non si scherzava coi tempi delle opere
pubbliche. Ma
intorno al progetto della nuova chiesa erano sorte grandi e inattese difficoltà.
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