Lettera D

dabon  avv. ~ davvero, veramente.
 
v.tr. ~ dare, donare. Usato anche come picchiare. Es. u s’è datu con so fradelu = ha fatto a botte con suo fratello.
dà d’ buca
v.tr. ~ mordere.
dam’zan-na
  s.f. ~ damigiana.
daquà 
v.tr. ~ bagnare, annacquare, innaffiare Es. daquà l’ortu= innaffiare l’orto
daquada
  s.f. ~ bagnata Es. ho ciapà una daquada.= ho preso una bagnata.
d’dré 
avv. ~ dietro.
d’dré,
s.m .~ sedere, deretano.
dèint’(déintu)
 s.m. ~ dente.
dema
s.f. ~ si dice di persona che anche di fronte ad un’avversità mantiene una calma assoluta. Es. u n’ fa una dema=non fa una piega.
dez’ 
agg.num. ~ dieci
  v.tr. ~ dire.
 
s.m. ~ giorno.
didà 
s.m. ~ ditale
didon 
s.m. ~ dito pollice
didu 
s.m. ~ dito.
diznà
 v.intr. ~ indica l’atto del desinare.
diznà 
s.m. ~ indica il desinare, generalmente la cena.
d’nansi 
avv. ~ davanti.
d’ntà 
v.tr. ~ addentare, mordere.
d’ntera s.f. ~ dentiera.
donca 
avv. ~ dunque.
dop’mezudì 
avv. ~ pomeriggio.
drapelu
s.m. ~ telo rettangolare in cui si avvolgevano i neonati.
drapi 
s.m. ~ panni. Usato specialmente quando si lavano o stendono i panni. Es. vo a lavà i drapi = vado a lavare i panni.
drapu  s.m. ~ qualunque capo di tessuto
drèintu 
avv. ~ dentro.
drisà 
v.tr. ~ drizzare.
drisadur’,
dritu,
drivà 
v.intr. ~ crollare, cadere
d’rnèra 
s.f. ~ mal di schiena
druvà 
v.tr. ~ usare, adoperare.
d’scarsa  agg. ~ scalzo, senza scarpe. un tempo la maggior parte dei ragazzi del centro urbano, con la bella stagione,  uscivano scalzi

d’scarsà,

d’scarsà
 v.tr. ~ sarchiare
’scumpagnà 
agg. ~ diverso, spaiato, scompagnato, separato. Es. i sèin d’scumpagnè(=si sono divisi)
d’sfà 
v.tr. e intr. ~disfare, distruggere. Anche sciogliere. Es. la nèiv’ ha s’è d’sfata=la neve si è sciolta.
d’squatà 
v.tr. ~ scoprire.
d’strigon  s.m. ~ pettine.
d’strütu 
s.m. ~ strutto.
d’sutu 
avv. ~ sotto.
ds’v’du 
agg. ~ insipido. Si dice anche di persona superficiale.
 
agg. num. (al femminile du) ~ due.
ducià 
v.tr. ~ adocchiare, osservare
dudz’ 
agg.num. ~ dodici
duga
duman 
avv. ~ domani.
dumest’gu
agg.~ domestico. Contrario di “s’lvad’gu”. Lo si dice di una persona, di un animale, ma anche di una pianta.
dum’n’ga 
s.f. ~ domenica.
dunarö 
s.m. ~ donnaiolo.
dupiu 
agg. ~ doppio, che vale due volte, ma anche inteso come due cose uguali che si sovrappongono.
durmì 
v.intr. ~ dormire
durmidur’ 
s.m. ~ tempia. Detto così per esser la parte del capo che si appoggia al cuscino per dormire.
durmion 
s.m. ~ dormiglione.
düron 
s.m. ~ specie di ciliegia.
düron 
s.m. ~ callosità dei piedi o delle mani.
dusan
 agg. ~ genere di mele. Il termine viene usato anche per indicare persone particolarmente ossequiose e complimentose. Es. l’è un pumu dusan.
dusi 
agg. ~ dolce.
dutur’ 
s.m. ~ medico.
duv’ 
avv. ~ dove.
duzèina 
s.f. ~ dozzina.
duzèintu 
agg.num. ~ duecento.
d’zd’ntà 
agg. ~ sdentato.
d’zdas’ 
v.intr. ~ svegliarsi.
d’zdotu 
agg. num. ~ diciotto.
d’zèimbr’ 
s.m. ~ dicembre
d’zguv’rnà 
agg. ~  sgovernato. Specialmente riferito a chi non sa trattenersi a tavola. Es. la mangià da d’zguv’rnà.= ha mangiato da governato.
d’zl’st’du,

d’zmisu 
agg. ~ dismesso. Riferito ad un capo di vestiario non più usato.  ma anche come part. pass. Es. l’è d’zmisu d’ piöv’ = è smesso di piovere.
d’znov’ 
agg. num. ~ diciannove.

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