La Giuvančina d'M'rlotu aveva una bottega di alimentari in via Nazionale, dove attualmente trovate una erboristeria. E questo č gią un segno di quanto siamo cambiati: erbe e misture, al posto di salami, mortadelle, uova nostrane e funghi di quelli DOC. Aveva nel sangue gli affari, non per niente, rimasta vedova da giovane, era riuscita a far studiare i suoi figli. Era la mamma, tanto per dire, del dott. Angelo Battaglioni. Aveva un vizietto: il gioco. Giocatrice accanita del lotto, gioco in cui aveva fatto buone vincite, nell'immediato dopoguerra si lanciņ nel Totocalcio, partecipando anche a grandi sistemi e collezionando anche qualche vincita. Ma giocava molto: totocalcio, totip e lotto. Cosģ lei che non aveva mai visto una partita, parlava di vittorie, pareggi, squadre favorite, "sorprese", cavalli buoni, doppie, triple, numeri ritardatari. Nella caricatura viene rappresentata mentre si reca da Ugo il barbiere con tutto l'armamentario per giocare: schedine, numeri del lotto, cavalli, mentre nella testa frullano i magici segni: 1 X 2 e l'immancabile terno secco. Se vi va di giocarlo, eccolo: 9.83.17. Mi invierete il 10%, in caso di successo. Pon e il traffico. Ho citato il traffico, ma a quei tempi ... Una delle poche auto di allora (1948) era la Lancia (Ardea o Aprilia?) di Angioletto Tosi, o meglio del padre Roberto. Tanto rare le auto che quando Angioletto poteva usarla, caricava tutti gli amici. Fin che ce ne stavano. Perché qualcuno restava a piedi. In questo caso Franco Coffrini che, cappello in testa, saluta. Sull'auto notiamo: Angioletto Tosi alla guida, alla sua destra Valerio Ubaldi, Dietro, in primo piano, il faccione di Camillo Delmaestro, affiancato da Vittorio Coffrini, al fianco del quale sta Francesco d'la Livö. Giovanni Cavanna, che i maligni dicono portasse la moto anche a letto, era un altro dei rari centauri in attivitą. Aveva una moto Mondial o Gilera. Spesso aveva qualche incidente ed č per questo che qui č stato rappresentato durante uno scontro. Sullo sfondo, il Roma ancora in attivitą. Davanti :Guglielmo detto "lo zio", con a fianco Gino dal Ruma. In primo piano, a dirigere l'orchestra: PON. Non posso nascondere la mia nostalgia per quei tempi e per quelle persone. Di loro č rimasto un unico superstite: Angioletto Tosi. |
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