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Cappella 1 Eccoci all'interno della chiesa. Cominciamo la visita dalla prima cappella che si trova entrando sulla destra. Come le altre sei riceve luce da una vetrata semicircolare. Questa cappella, oggi priva di altare, è adibita a confessionale. Ed è appunto il confessionale che vediamo a rappresentare il pezzo più importante della cappella. E' in legno di noce intagliato, fa coppia con quello che si trova nella cappella di fronte. Lo stile si rifà a modelli piacentini. Questo ha una curiosa particolarità: è tra i rari esempi di mobilio ecclesiastico che rechi firma e data. Sulla fiancata sinistra, infatti, si può leggere: Anno 1735. Joseph Canevarius / fecit hoc opus. Sulla parete vediamo una grande tela, opera del cremonese Vincenzo Borroni, datata 1764. Rappresenta una Deposizione di non eccelsa qualità. L'autore denota scarsa inventiva e i personaggi sembrano ripresi da modelli altrui. Le figure non si amalgamano e i loro atteggiamenti si rifanno a gesti tipici del barocco. Vincenzo era figlio di Giovanni, considerato tra i maggiori artisti del settecento lombardo.
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